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title: "Modello dei tassi di interesse DeFi"
description: "Un modello dei tassi di interesse DeFi associa l’utilizzo di un pool ai tassi sui prestiti e sui depositi. Scopri come funzionano curve a gomito, fattori di riserva, maturazione degli interessi e rischi di liquidità."
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# Modello dei tassi di interesse DeFi

> Solo a scopo educativo; non costituisce consulenza finanziaria. Investire può comportare perdite.

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## Risposta diretta

Un modello dei tassi di interesse DeFi è un insieme di regole degli smart contract che associa l’utilizzo di un mercato del credito ai tassi pagati dai mutuatari e percepiti, direttamente o indirettamente, dai fornitori di capitale. Il suo scopo è attribuire un prezzo alla scarsità di liquidità: quando una quota maggiore del pool è presa in prestito, il tasso sui prestiti tende ad aumentare per scoraggiare ulteriori prestiti e incentivare rimborsi o nuovi depositi.

Molti protocolli utilizzano una curva a gomito, o a due pendenze. I tassi aumentano gradualmente al di sotto di un utilizzo obiettivo e molto più rapidamente al di sopra, contribuendo a preservare abbastanza attività liquide per i prelievi. Il modello è specifico per ogni mercato: ciascun asset, deployment o versione del protocollo può avere parametri diversi e persino una formula differente.

Il modello dei tassi di interesse non stabilisce se un conto è solvibile. A questo provvedono i fattori di garanzia, i prezzi degli oracoli, le regole del fattore di salute e la logica di liquidazione. Inoltre, non garantisce che i fornitori possano prelevare immediatamente: i prelievi dipendono comunque dalla liquidità disponibile.

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## Come funziona

Siano `U` l’utilizzo e `B` il totale dei prestiti. Compound v2 definisce `U = B / (cash + B - reserves)`, mentre Compound III usa `U = B / S` per il capitale totale `S` dell’asset di base fornito e restituisce `0` quando l’offerta è pari a zero. L’attuale strategia di Aave ricava l’utilizzo dal debito e dalla liquidità disponibile e tiene conto anche della liquidità non garantita. Il contratto distribuito è quindi la definizione autorevole.

Per una semplice curva dei prestiti a gomito, siano `b` il tasso base annualizzato, `K` il gomito e `m1` e `m2` le pendenze sotto e sopra il gomito:

- Quando `U <= K`: `r_b = b + m1 * U`
- Quando `U > K`: `r_b = b + m1 * K + m2 * (U - K)`

Questa notazione rende la curva continua in `K`. Il codice del protocollo può parametrizzare le pendenze in modo diverso. Per esempio, una pendenza può rappresentare l’intero aumento del tasso lungo un segmento anziché un coefficiente moltiplicato direttamente per l’utilizzo. Consulta sempre l’implementazione prima di riprodurre un APR visualizzato.

Nei modelli in cui il tasso dei fornitori deriva dagli interessi dei mutuatari, una relazione approssimativa è `r_s = r_b * U * (1 - f)`, dove `f` è il fattore di riserva trattenuto dal protocollo. Questa relazione non è universale. Compound III, per esempio, configura curve separate per depositi e prestiti. Anche gli incentivi in token sono distinti dal tasso d’interesse dell’asset sottostante e possono far divergere il rendimento visualizzato dal tasso del modello.

Gli interessi maturano solitamente attraverso indici di deposito e prestito. Un tasso quotato è quindi un tasso annualizzato corrente, non una promessa fissa per l’anno successivo. APR e APY possono inoltre differire perché l’APY presuppone una convenzione di capitalizzazione; le interfacce possono annualizzare tassi per secondo o per blocco e aggiornarsi in momenti diversi.

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## Esempio

Supponiamo che un modello definisca `b = 2%`, `K = 80%`, `m1 = 5%` e `m2 = 80%`, con tutti i tassi annualizzati. A `U = 70%`, il tasso sui prestiti è `2% + 5% * 70% = 5.5%`.

Se l’utilizzo sale a `U = 95%`, la formula sopra il gomito dà `2% + 5% * 80% + 80% * (95% - 80%) = 18%`. La seconda pendenza accentuata rende molto più costosi gli ultimi 15 punti percentuali di utilizzo.

In un modello con tasso dei fornitori derivato e `f = 10%`, il tasso corrispondente sarebbe circa `18% * 95% * (1 - 10%) = 15.39%`. Il valore esclude gli incentivi in token e presuppone che i tassi indicati, l’utilizzo e il fattore di riserva non cambino. In un protocollo con una curva dei depositi separata, questo calcolo non sarebbe applicabile.

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## Rischi

- **Rischio di liquidità:** In prossimità di `U = 100%`, potrebbe rimanere poca liquidità per i prelievi. Un tasso elevato incentiva il ripristino della liquidità, ma non dimostra che essa arriverà.
- **Rischio di tasso variabile:** I costi del prestito possono aumentare rapidamente dopo il gomito. Una posizione sostenibile all’apertura può diventare costosa prima che il mutuatario riesca a rimborsare o rifinanziare.
- **Rischio di parametri e governance:** La governance autorizzata può modificare tasso base, gomito, pendenze, fattore di riserva o contratto della strategia. I tassi storici non determinano quelli futuri.
- **Rischio di implementazione:** Arrotondamenti, indici non aggiornati, comportamenti insoliti dei token o un aggiornamento difettoso possono far divergere la maturazione effettiva da un modello semplificato in un foglio di calcolo.
- **Rischio di visualizzazione:** Le interfacce possono mescolare APR, APY, emissioni incentivanti o dati memorizzati nella cache. Verifica unità, scala, ipotesi di capitalizzazione e indirizzo del contratto.
- **Rischio di protocollo:** Il modello dei tassi non elimina i rischi legati a smart contract, oracoli, garanzie, liquidazioni, stablecoin o governance.

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## Errori comuni

### Mito 1: Un tasso di utilizzo elevato è sempre positivo

Un utilizzo elevato indica che il capitale è impiegato, ma anche che è disponibile meno liquidità per i prelievi. Sopra il gomito, il protocollo segnala in genere scarsità, non condizioni ideali.

### Mito 2: L’APY sui depositi visualizzato è pagato direttamente dai mutuatari

Alcuni modelli ricavano l’interesse dei fornitori dai pagamenti dei mutuatari dopo le riserve, mentre altri utilizzano una curva dei depositi separata. I token incentivanti possono aggiungere un’altra fonte di rendimento. Prima di confrontare i mercati occorre scomporre il totale mostrato dall’interfaccia.

### Mito 3: Un APR corrente è bloccato per un anno

L’utilizzo e i parametri di governance possono cambiare, quindi i tassi variabili possono oscillare da un blocco o intervallo di maturazione al successivo. L’annualizzazione descrive il tasso corrente secondo una convenzione; non è una garanzia futura.

### Mito 4: Lo stesso utilizzo implica lo stesso tasso ovunque

Due mercati possono avere lo stesso `U` ma tassi base, gomiti, pendenze, fattori di riserva e formule differenti. Confronta il modello distribuito e i suoi parametri, non soltanto l’utilizzo.

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## Fonti

- [DefaultReserveInterestRateStrategyV2.sol](https://github.com/aave-dao/aave-v3-origin/blob/main/src/contracts/misc/DefaultReserveInterestRateStrategyV2.sol) - Aave DAO (consultato: 2026-08-20)
- [JumpRateModel.sol](https://github.com/compound-finance/compound-protocol/blob/master/contracts/JumpRateModel.sol) - Compound Finance (consultato: 2026-08-20)
- [Documentazione Compound III: tassi di interesse](https://docs.compound.finance/interest-rates/) - Compound Finance (consultato: 2026-08-20)
- [Comet.sol](https://github.com/compound-finance/comet/blob/main/contracts/Comet.sol) - Compound Finance (consultato: 2026-08-20)

Source: https://wiki.fcontext.com/it/crypto/defi-interest-rate-model/index.mdx
