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title: "Indice del dollaro statunitense: struttura del DXY, esposizioni e limiti analitici"
description: "Comprendere la formula dell’indice ICE del dollaro statunitense, i pesi valutari fissi, le direzioni di quotazione, le esposizioni aziendali ai cambi, i dati a cambi costanti e i rendimenti dell’investitore."
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# Indice del dollaro statunitense: struttura del DXY, esposizioni e limiti analitici

> Solo a scopo educativo; non costituisce consulenza né raccomandazione d’investimento. Gli investimenti possono comportare perdite.

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## Risposta diretta

L’**ICE U.S. Dollar Index**, comunemente indicato come **DXY** o **USDX**, è un indice geometrico del dollaro statunitense rispetto a sei valute. Ha esordito con un valore base di `100.000` nel marzo 1973 e oggi utilizza pesi storici fissi:

- Euro (EUR): `57.60%`
- Yen giapponese (JPY): `13.60%`
- Sterlina britannica (GBP): `11.90%`
- Dollaro canadese (CAD): `9.10%`
- Corona svedese (SEK): `4.20%`
- Franco svizzero (CHF): `3.60%`

Il DXY è un parametro di riferimento utile e negoziabile, ma non misura in modo completo il dollaro rispetto a tutte le valute né riflette l’attuale composizione degli scambi statunitensi. Esclude, tra le altre, yuan cinese, peso messicano, won sudcoreano, rupia indiana, dollaro australiano e real brasiliano. Gli indici più ampi del dollaro pubblicati dalla Federal Reserve impiegano panieri diversi, più estesi e ponderati per gli scambi commerciali.

Per un’impresa o un investitore, il DXY offre un contesto, ma non sostituisce la mappatura delle valute effettive, delle tempistiche, del trattamento contabile e delle coperture di ciascuna esposizione.

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## Come viene calcolato e si trasmette il DXY

ICE pubblica l’indice utilizzando la seguente costruzione:

`DXY = 50.14348112 x EURUSD^-0.576 x USDJPY^0.136 x GBPUSD^-0.119 x USDCAD^0.091 x USDSEK^0.042 x USDCHF^0.036`

I segni riflettono la direzione della quotazione. In `EURUSD` e `GBPUSD`, il dollaro è la valuta quotata, quindi questi termini hanno esponenti negativi: un valore inferiore del cambio indica un dollaro più forte e un DXY più alto. In `USDJPY`, `USDCAD`, `USDSEK` e `USDCHF`, il dollaro è la valuta base, perciò un valore superiore del cambio fa salire il DXY.

Poiché l’indice è geometrico, per movimenti contenuti la variazione percentuale di una componente incide sul DXY approssimativamente in base al suo peso con segno, ma l’effetto esatto è moltiplicativo. Il peso dell’euro, pari a `57.60%`, rende il DXY molto sensibile all’EUR/USD, senza renderlo identico a quella coppia valutaria.

L’esposizione valutaria di un’impresa assume diverse forme:

- L’**esposizione da transazione** deriva da crediti, debiti commerciali, finanziamenti e altri saldi monetari contrattuali denominati in valuta estera.
- L’**esposizione da conversione** nasce quando i bilanci delle gestioni estere vengono convertiti dalle rispettive valute funzionali nella valuta di presentazione.
- L’**esposizione economica** riflette gli effetti di più lungo periodo su prezzi, domanda, approvvigionamento, concorrenza e flussi di cassa.

Una società che presenta i conti in dollari può subire un impatto negativo da conversione quando i ricavi esteri si traducono in meno dollari, ma l’effetto economico netto dipende dalle valute di ricavi, costi, attività, passività, finanziamenti e coperture. Abbinare ricavi locali a costi o debiti nella stessa valuta può creare una copertura naturale parziale.

L’indice a pronti e i future ICE sull’indice del dollaro sono strumenti correlati, ma non identici. I prezzi dei future sono prezzi di mercato di contratti con scadenza e incorporano differenziali dei tassi d’interesse, tempo alla scadenza, liquidità e altri meccanismi contrattuali.

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## Esempi di costruzione dell’indice e aziendali

### Costruzione dell’indice

Si assumano i seguenti tassi a pronti esemplificativi: `EURUSD = 1.08`, `USDJPY = 150.00`, `GBPUSD = 1.27`, `USDCAD = 1.35`, `USDSEK = 10.50` e `USDCHF = 0.88`. Applicando la formula ICE si ottiene:

`DXY = 104.0662`

Se soltanto l’EUR/USD scende del `5.00%`, da `1.08` a `1.026`, l’effetto esatto sull’indice è:

`(1.026 / 1.08)^-0.576 - 1 = 2.9986%`

Il DXY esemplificativo sale a:

`104.0662 x (1 + 2.9986%) = 107.1867`

Se invece soltanto l’USD/JPY sale del `10.00%`, l’effetto sull’indice è:

`1.10^0.136 - 1 = 1.3047%`

Il DXY esemplificativo diventa `105.4239`. Si tratta di scenari controllati su una sola coppia; nella realtà le componenti si muovono simultaneamente.

### Conversione dei ricavi

Si supponga che una società statunitense abbia generato `US$6.0b` di ricavi europei nell’esercizio precedente. I ricavi in valuta locale crescono dell’`8.00%`, mentre il valore medio dell’euro in dollari è inferiore del `10.00%`. Il risultato convertito semplificato è:

`US$6.0b x 1.08 x 0.90 = US$5.832b`

La crescita dichiarata in dollari è:

`US$5.832b / US$6.0b - 1 = -2.80%`

L’attività è cresciuta dell’`8.00%` in valuta locale, ma è diminuita del `2.80%` in dollari dichiarati. La crescita a cambi costanti può aiutare a isolare l’andamento operativo, ma è una lettura analitica non-GAAP che deve essere riconciliata con i risultati dichiarati e non elimina gli effetti valutari su cassa, prezzi o concorrenza.

### Esposizione esterna al DXY

Si supponga che un debitore incassi pesos messicani ma debba `US$100m`. Se l’USD/MXN sale da `17.00` a `19.00`, l’equivalente del capitale in valuta locale aumenta da `MXN1.70b` a `MXN1.90b`:

`MXN1.90b / MXN1.70b - 1 = 11.76%`

Il peso messicano non è una componente del DXY, quindi il DXY non può misurare direttamente questa esposizione.

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## Lista di controllo e rischi analitici

- Verificare se la serie citata è l’indice ICE a pronti, un contratto future, un ETF o un altro indice del dollaro.
- Annotare l’orario di osservazione, la fonte, la convenzione di chiusura e il fuso orario prima di confrontare i livelli.
- Usare i sei pesi fissi del DXY e le corrette direzioni di quotazione, senza trattare l’indice come una media aritmetica.
- Riconoscere la concentrazione sull’euro e verificare se un movimento del DXY è diffuso o dominato dall’EUR/USD.
- Ove opportuno, confrontare il DXY con gli indici del dollaro della Federal Reserve relativi al paniere ampio, alle economie estere avanzate e ai mercati emergenti.
- Mappare ricavi, costi, attività, passività, debiti e investimenti dell’impresa secondo le valute effettive.
- Separare l’esposizione da transazione, da conversione e quella economica di più lungo periodo.
- Individuare la valuta funzionale di ogni entità e la valuta di presentazione del gruppo.
- Distinguere i tassi medi usati per convertire il conto economico dai tassi di chiusura applicati alle pertinenti voci patrimoniali.
- Riconciliare le misure a cambi costanti con ricavi e utili dichiarati, compresa la convenzione valutaria del periodo base.
- Separare gli effetti di volume, prezzo, mix, acquisizioni, cessioni e cambi, anziché attribuire ogni differenza alle valute.
- Esaminare i nozionali lordi e netti delle coperture, gli strumenti, le scadenze, le controparti, le garanzie, i costi e la designazione contabile.
- Verificare le coperture naturali, anziché presumere che i ricavi esteri costituiscano un’esposizione netta non coperta.
- Esaminare il debito in dollari rispetto alla generazione di cassa in valuta locale, alle riserve, al rifinanziamento e ai controlli sui capitali.
- Considerare che i prezzi delle materie prime dipendono, oltre che dalla valuta, da offerta, domanda, scorte, geopolitica, tassi reali e posizionamento.
- Convertire i rendimenti degli attivi nella valuta nazionale dell’investitore in modo moltiplicativo, anziché sommare le variazioni percentuali.
- Includere dividendi, ritenute fiscali, costo di mantenimento della copertura, costi di transazione e base nel calcolo dei rendimenti dell’investitore.
- Distinguere la correlazione dalla causalità quando si collega il DXY ad azioni, tassi, materie prime o propensione al rischio.
- Sottoporre a stress le valute escluse dal DXY, soprattutto quando dominano le attività operative o il finanziamento dell’impresa.
- Usare intervalli di scenario e dati riferiti a periodi omogenei, invece di dedurre una sensibilità stabile da un singolo episodio.

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## Fraintendimenti comuni

- **«Il DXY misura il dollaro rispetto al mondo.»** Misura un paniere fisso di sei valute con un elevato peso dell’euro e omette molti importanti partner commerciali.
- **«Se il DXY sale, il dollaro è salito contro ogni valuta.»** Le valute del paniere possono muoversi in direzioni diverse e quelle escluse possono comportarsi in modo molto differente.
- **«Un dollaro più forte riduce automaticamente l’utile di ogni multinazionale statunitense.»** La conversione dei ricavi può essere negativa, mentre costi locali, input in dollari, coperture, prezzi ed effetti competitivi possono compensare o invertire l’impatto netto.
- **«Le materie prime devono scendere ogni volta che il DXY sale.»** La denominazione in dollari può incidere, ma i fondamentali fisici e le condizioni finanziarie possono prevalere.
- **«La crescita a cambi costanti è il risultato di cassa.»** È un confronto analitico; bilanci dichiarati, tassi di regolamento, coperture, imposte e conversione effettiva in cassa restano rilevanti.

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## Fonti

- [ICE: indici valutari](https://www.ice.com/fixed-income-data-services/index-solutions/currency-indices)
- [ICE Futures U.S.: domande frequenti sui contratti dell’indice del dollaro statunitense](https://www.ice.com/publicdocs/futures_us/ICE_Dollar_Index_FAQ.pdf)
- [Federal Reserve: tassi di cambio — H.10](https://www.federalreserve.gov/releases/h10/)
- [FASB: sintesi dello Statement n. 52 — Conversione delle valute estere](https://fasb.org/page/PageContent?pageId=%2Freference-library%2Fsuperseded-standards%2Fsummary-of-statement-no-52.html)
- [SEC: questioni in materia di valuta estera](https://www.sec.gov/files/foreign-currency-matters.pdf)
- [SEC: bollettino per gli investitori — Investimenti internazionali](https://www.sec.gov/file/internationalinvestingbulletinpdf)

Source: https://wiki.fcontext.com/it/stocks/dollar-index/index.mdx
