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Chiavi pubbliche e private

La crittografia a chiave pubblica consente a un portafoglio di firmare transazioni blockchain con una chiave privata segreta, mentre la rete verifica le firme con la chiave pubblica corrispondente. Scopri le differenze tra chiavi, indirizzi, frasi di recupero e i rischi della firma.

Aggiornato

Solo a scopo educativo; non costituisce consulenza sulla sicurezza o sugli investimenti. Le transazioni blockchain possono essere irreversibili. Non divulgare mai una chiave privata o una frase di recupero e verifica ogni transazione prima di firmare.

Risposta diretta

Una coppia di chiavi pubblica e privata è una relazione crittografica asimmetrica usata per autorizzare e verificare azioni blockchain. La chiave privata è un dato segreto che crea firme digitali. La chiave pubblica corrispondente può essere condivisa e consente di verificare le firme senza conoscere quella privata.

Un indirizzo blockchain deriva generalmente da una chiave pubblica, uno script o una regola dell’account; non è sempre identico alla chiave pubblica. Derivazione e formato dipendono dalla rete. Un indirizzo identifica una destinazione o un account, mentre il controllo dipende normalmente dal rispetto delle regole di spesa o autorizzazione della rete.

Possedere una chiave privata non significa che le monete siano nel portafoglio. Il registro contiene attività o output spendibili e la chiave consente di autorizzare cambiamenti di stato validi. Chi ottiene la chiave può firmare come il titolare; perdere l’unica chiave utilizzabile può rendere permanentemente inaccessibili gli asset in autocustodia.

Come funziona

Il flusso di firma di base è:

  1. Il portafoglio genera una chiave privata con casualità crittograficamente sicura o la deriva da un seed secondo uno schema definito.
  2. Un’operazione matematica unidirezionale deriva la chiave pubblica corrispondente. Con algoritmo e implementazione sicuri, ricavare la privata dalla pubblica deve essere computazionalmente impraticabile.
  3. Le regole della rete derivano o associano un indirizzo, script o account alla chiave pubblica. Reti diverse possono usare curve, hash, codifiche e modelli di account differenti.
  4. Il portafoglio firma una specifica transazione o messaggio con la chiave privata. La firma vale per i dati codificati esatti; modificarli la rende non valida.
  5. I partecipanti usano chiave pubblica e regole del protocollo per verificare la firma prima di accettare l’azione autorizzata. La verifica non rivela la chiave privata.

Una frase di recupero non è una chiave privata. In molti portafogli deterministici gerarchici rappresenta entropia per ricreare un seed, dal quale derivano molte chiavi e indirizzi. Chi la conosce può quindi controllare tutti gli account derivati. Una password del portafoglio di solito cifra o sblocca un file locale; non sostituisce le chiavi e non può ripristinarle da sola.

Il controllo tramite coppia di chiavi non descrive ogni account. Per esempio, un account Ethereum di proprietà esterna è controllato da una coppia di chiavi, mentre un account contratto dipende dal codice distribuito e può imporre regole multifirma, ritardi o recupero.

Esempio

Alice fornisce a Bob un indirizzo di ricezione. Il portafoglio di Bob controlla rete e formato, costruisce il pagamento e chiede conferma di destinatario, importo e commissione. Firma localmente quella precisa transazione con la chiave privata di Bob e trasmette la transazione firmata; la chiave privata non viene mai inviata ad Alice o alla rete.

I nodi verificano firma e regole di spesa. Una firma valida indica che la chiave richiesta ha autorizzato la transazione, ma non prova l’identità legale di Bob, l’affidabilità di Alice o la convenienza economica. Se Bob firma dati per rete, destinatario o azione contrattuale sbagliati, la crittografia corretta può comunque autorizzare il risultato errato.

Rischi

  • Divulgazione: Phishing, malware, backup cloud, screenshot, estensioni o falso supporto possono esporre chiave privata o frase di recupero. Tratta entrambe come materiale di controllo totale.
  • Perdita: Dispositivo distrutto, passphrase dimenticata, backup incompleto o impostazioni di derivazione incompatibili possono impedire il recupero. Prova la procedura documentata senza esporre il segreto.
  • Casualità o software scadenti: Generazione prevedibile, codice di firma difettoso, filiera compromessa o portafoglio malevolo possono annullare una crittografia solida. Usa software mantenuto e dispositivi affidabili.
  • Firma ambigua: Una firma può autorizzare trasferimento, approvazione di token, ordine, accesso o altro messaggio. Leggi l’intento comprensibile e verifica separatamente dettagli codificati, rete, indirizzo e importo.
  • Concentrazione operativa: Una chiave per tutti gli asset crea un singolo punto di guasto. Separa saldi e ruoli, riduci l’esposizione online e considera firma hardware, multifirma o account con regole per valori elevati.

Se chiave privata o frase di recupero potrebbero essere state esposte, considerale compromesse. Su un dispositivo pulito crea un nuovo portafoglio generato indipendentemente, verifica il backup e sposta asset restanti e permessi necessari quando è sicuro. Non inserire il vecchio segreto in siti che promettono di controllare o riparare il portafoglio.

Errori comuni

Errore 1: La chiave privata è solo la password del portafoglio

Una password può proteggere un’app locale o un archivio cifrato. La chiave privata autorizza firme; reimpostare la password non ricrea una chiave o frase di recupero perduta.

Errore 2: Indirizzo e chiave pubblica sono sempre uguali

La costruzione dell’indirizzo dipende dal protocollo. Molti codificano un hash, script o regola dell’account invece della chiave pubblica grezza, e alcuni indirizzi di contratto non hanno alcuna chiave privata.

Errore 3: Condividere la chiave pubblica permette di calcolare quella privata

I sistemi sicuri sono progettati per condividere chiavi pubbliche e firme. Le minacce pratiche sono casualità debole, implementazioni difettose, segreti esposti e future rotture crittografiche, non la normale verifica.

Errore 4: Una firma valida prova l’identità del firmatario

Prova che la chiave richiesta ha autorizzato i dati secondo il protocollo. Collegarla a una persona o organizzazione reale richiede prove d’identità separate.

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