Solo a scopo educativo; non costituisce consulenza né raccomandazione d’investimento. Gli investimenti possono comportare perdite.
Risposta diretta
Il prezzo di esercizio è una condizione contrattuale fissa che determina cosa accade all’esercizio o al regolamento. In un’opzione con consegna fisica, il titolare della call può acquistare il bene da consegnare al prezzo di esercizio e quello della put può venderlo. In un’opzione regolata per contanti, il prezzo serve a calcolare l’importo del regolamento; non consente di negoziare i componenti di un indice a quel prezzo. Stile di esercizio, scadenza, moltiplicatore, bene da consegnare e regolamento restano parti essenziali del contratto.
Non è il premio, il prezzo corrente del sottostante, un prezzo obiettivo o una previsione. Di norma resta fisso mentre variano moneyness, valore intrinseco, Delta e premio. Un’operazione societaria può rettificare formalmente prezzo di esercizio, moltiplicatore o bene da consegnare.
Ambito: opzioni su azioni, ETF e indici quotate negli Stati Uniti, secondo fonti pubbliche consultate fino al 2026-08-22. Sono escluse opzioni per dipendenti, warrant, opzioni OTC, su futures e su criptoattività. Specifiche del prodotto, regole della borsa e OCC, contratto con l’intermediario, autorizzazione e regime di cassa o margine del conto, posizione fiscale e giurisdizione possono cambiare il risultato. Non è consulenza individuale d’investimento, legale o fiscale.
Come cambia il contratto
Sia S il valore pertinente del sottostante o di regolamento e K il prezzo di esercizio. Il valore intrinseco per unità è:
Call intrinsic value = max(S - K, 0)
Put intrinsic value = max(K - S, 0)
Una call è in the money se S > K; una put se S < K. Se S = K, è at the money. Quando S è tra due strike, talvolta si definisce at the money quello più vicino. Il moneyness non indica la redditività, perché esclude premio e costi.
A parità di sottostante, bene da consegnare, moltiplicatore e scadenza, con altre condizioni comparabili:
- Una call con strike più basso ha normalmente valore intrinseco almeno pari e premio maggiore di una call con strike più alto.
- Una call con strike più alto costa normalmente meno, ma richiede un rialzo maggiore per guadagnare a scadenza.
- Una put con strike più alto ha normalmente valore intrinseco almeno pari e premio maggiore di una put con strike più basso.
- Una put con strike più basso costa normalmente meno, ma offre un livello di vendita o protezione inferiore.
Lo strike da solo non determina il pareggio. Prima dei costi, una call lunga usa long call expiration break-even = K + premium paid e una put lunga long put expiration break-even = K - premium paid. Sono punti a scadenza; prima contano anche valore temporale, volatilità implicita, tassi, dividendi e prezzi eseguibili.
Il premio delle opzioni azionarie statunitensi è solitamente quotato per azione; il contante del contratto è la quotazione moltiplicata per il moltiplicatore effettivo. Un contratto standard rappresenta normalmente 100 azioni, ma uno rettificato può differire. Le opzioni su indici sono spesso regolate per contanti e le regole variano. Occorre leggere specifiche della serie e avvisi di rettifica OCC.
Confronto tra tre call
Si supponga un’azione a $100.00 e tre call con consegna fisica, stessa scadenza, moltiplicatore di 100 azioni e i seguenti premi per azione:
| Strike della call | Premio | Valore intrinseco attuale | Valore temporale attuale | Pareggio a scadenza |
|---|---|---|---|---|
| $92.50 | $9.80 | $7.50 | $2.30 | $102.30 |
| $100.00 | $5.20 | $0.00 | $5.20 | $105.20 |
| $110.00 | $1.70 | $0.00 | $1.70 | $111.70 |
Se a scadenza l’azione vale $108.00 e le opzioni sono esercitate o regolate al valore intrinseco, prima delle spese:
- Call
$92.50:($108.00 - $92.50 - $9.80) x 100 = +$570 - Call
$100.00:($108.00 - $100.00 - $5.20) x 100 = +$280 - Call
$110.00:(max($108.00 - $110.00, 0) - $1.70) x 100 = -$170
La call $110.00 costa $170 per contratto, ma in questo scenario perde l’intero premio. La $92.50 costa $980 e guadagna $570; la $100.00 costa $520 e guadagna $280. Un solo esito non stabilisce lo strike migliore: contano movimento atteso, orizzonte, volatilità, liquidità, limite di perdita e finalità.
Esercitare una call azionaria standard da $92.50 richiede $9,250 per ricevere 100 azioni. L’intermediario può richiedere fondi o margine, chiudere la posizione prima della scadenza secondo il contratto e applicare l’esercizio per eccezione. Una call su indice regolata per contanti genera un importo basato sul valore ufficiale e sul moltiplicatore.
Il calcolo presume il mantenimento fino a scadenza e omette commissioni, oneri, slippage, imposte, dividendi e finanziamento. Prima della scadenza va usato il prezzo di chiusura eseguibile, non la formula di pareggio a scadenza.
Lista di controllo
- Confermare sottostante, classe, call o put, stile, scadenza e ultimo orario di negoziazione.
- Verificare strike, moltiplicatore, bene da consegnare, regolamento e avvisi OCC.
- Confrontare denaro e lettera eseguibili, non prezzi vecchi o solo il punto medio.
- Separare premio unitario e contante totale, includendo commissioni, oneri e slippage.
- Calcolare valore intrinseco, temporale, pareggio, perdita massima e guadagno massimo.
- Provare più prezzi alla data obiettivo e a scadenza; un obiettivo non è certo.
- Confrontare Delta e Gamma sapendo che cambiano con prezzo, tempo e volatilità.
- Controllare volatilità implicita e skew; pari distanza non significa pari volatilità.
- Controllare open interest, volume, quantità quotata e spread.
- Allineare scadenza e tesi; un movimento successivo non aiuta un’opzione scaduta.
- Pianificare esercizio, assegnazione, esercizio automatico e mancato esercizio prima dei termini.
- Verificare che il conto sostenga azioni, contanti, margine o posizione corta risultante.
- Considerare un’opzione economica out of the money capace di perdere il
100%del premio. - Rivedere le regole e ottenere indicazioni d’investimento, legali o fiscali adeguate se necessario.
Scegliere lo strike significa progettare la posizione, non ordinare per premio minimo o Delta massimo. Prima si fissano obiettivo e limite di perdita, poi si confrontano strike della stessa scadenza con dati coerenti ed esecuzione realistica.
Errori comuni
- “Lo strike è il prezzo finale atteso dal mercato.” È una condizione contrattuale, non una previsione.
- “In the money significa profitto.” Il valore intrinseco può essere inferiore a premio e costi.
- “Lo strike si muove con il sottostante.” Cambia il moneyness; lo strike solo con rettifica formale.
- “Il premio più basso è la scelta meno rischiosa.” Può andare perso per intero e più contratti aumentano l’esposizione.
- “Ogni opzione quotata controlla 100 azioni.” È usuale per opzioni standard, non necessariamente per quelle rettificate o regolate per contanti.
- “Un’opzione in the money diventa sempre automaticamente la posizione voluta.” Istruzioni, termini, eccezioni, capacità del conto e regolamento possono cambiare l’esito.